Il municipio esclude che alcuni terrazzi siano mai stati adibili “alla germogliazione di vegetazione del tipo biancospino, prugnolo, rosa canina o rovi.” Tutt’al più una vegetazione del genere potrebbe concepirsi “lungo le scarpate di per sé molto alte e lunghe e quindi in grado di permettere la crescita di tali arbusti, e lungo i margini dell’appezzamento, poco adatti, proprio perché marginali, alla crescita della vite, tanto più che anche in caso di sfalcio questa vegetazione ricresce con buona facilità e può essere controllata con un taglio regolare.” La situazione originaria “in cui la vite era la coltura per eccellenza di questo fondo si è pian piano degradata: