I lavori di sistemazione del fondo, oltre che in ossequio alla legislazione applicabile in materia, sono stati intrapresi in assoluta buona fede, nella fiducia che il PR di recente approvazione non sarebbe stato modificato per almeno i prossimi 10-15 anni, come vuole la sicurezza del diritto, sancita dall’art. 41 LALPT. Si aggiunga che i lavori avevano ricevuto a due riprese il nulla osta della Sezione agricoltura ed era quindi inimmaginabile che nello stesso Dipartimento si stessero intanto elaborando le direttive d’uso “di senso letteralmente opposto”. Né peraltro la popolazione è stata tempestivamente e correttamente informata da parte del Comune.