{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1996-12-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-217_1996-12-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21232&nX40_KEY=4933399&nTrefferzeile=14&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "62ad1bf369e44f127b36daa20df35a11"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.217"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 05.12.1996 90.1994.217"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 05.12.1996 90.1994.217"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 05.12.1996 90.1994.217"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:27:09", "Checksum": "ec9268bec97905c5e308346d796abd82", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 05.12.1996 90.1994.217\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n7.1.1 Ricordiamo in proposito quanto aveva rilevato lo Studio delle componenti naturali nel rapporto finale 1990: la zona offre allora agli uccelli un habitat costituito da aree aperte seminaturali e termofile con vegetazione cespugliosa spinosa piuttosto rada (__________, __________, __________), che si alternano a superfici più chiuse in via d’imboschimento, a vecchi vigneti estensivi e a piccoli boschi. Determinante per l’insediamento di queste specie è pure la presenza di frequenti punti sopraelevati (pali di sostegno dei vigneti, arbusti alti 1-2 m, ecc.) che vengono utilizzati come posti di appostamento nella tecnica di caccia. L’origine di questo interessante mosaico ambientale è dovuta principalmente all’intervento dell’uomo con pratiche agricole molto estensive. Questo tipo di utilizzazione (attualmente pascolo) va assolutamente mantenuto alfine di evitare un progressivo rimboschimento che altererebbe le condizioni ambientali favorevoli alla presenza di queste specie protette. Oltre all’abbandono anche l’eventuale costruzione di un vigneto intensivo provocherebbe un notevole impoverimento biologico e la perdita di questo importante patrimonio naturalistico protetto (risalto ns.).”\nIl rapporto conclude che “si rende necessario un rilevamento più dettagliato e l’allestimento di un preciso piano di gestione e di protezione.”\n7.1.2 Ecco quindi quanto nel settembre 1991 il Museo cantonale di storia naturale riferisce nella sua perizia: “L’importanza della stessa area era già stata rilevata in precedenza (nello studio delle componenti naturali allestito nel quadro dell’allestimento delle varianti di PR; n.d.r.) nell’ambito delle ricerche pluriannuali sfociate nella pubblicazione dell’ ’__________ __________ __________ __________ del __________ (__________1988). Un’ulteriore ricerca coordinata della Stazione ornitologica svizzera di __________ all’inizio degli anni ‘80 sull’avifauna di aree analoghe a quella di __________, conferma che quest’ultima riveste un valore notevole. L’area in zona __________ di __________ viene caratterizzata dalla presenza regolare di una comunità avifaunistica nidificante particolarmente ricca, nella quale sono comprese numerose specie protette a livello svizzero. Tra di esse risultano ben 5 specie incluse nella Lista rossa degli uccelli rari e minacciati in Svizzera: l’Averla piccola, il Saltimpalo, lo Zigolo nero, il Canapino ed il Torcicollo. La concentrazione in uno spazio relativamente ristretto del luogo di nidificazione di queste 5 specie rare viene considerato negli ambienti scientifici un fatto di estrema importanza (risalto ns.). ... Ambienti di questo tipo nell’ultimo ventennio sono progressivamente scomparsi dal nostro territorio. La presenza di uno dei pochi superstiti in una regione già sottoposta a forte pressione antropica come il __________ assume quindi già di per sé una rilevanza del tutto particolare. Le considerazioni elencate sopra confermano il grande valore naturalistico della zona, che può dunque essere definita biotopo di importanza perlomeno cantonale (risalto ns.). La scelta di azzonamento proposta dallo studio e adottata dal Municipio è dunque da ritenere ampiamente corretta e giustificata e non può che essere sostenuta.”\nMa diamo la parola alla perizia giudiziaria del dott. __________. Alla domanda se prima delle modifiche (parziale ricostruzione del vigneto nell’estate ‘91, successiva invasione delle robinie) il part. __________costituisse un biotopo importante e se sì per quali specie avicole, il perito conferma quanto già rilevato nei surricordati referti. Il comparto ha avuto grande valore quale spazio vitale per diverse specie rare di uccelli. Torcicolli, saltimpali, canapini, averle piccole e zigoli neri figurano tra le specie più importanti di cui si sia accertato la nidificazione in loco, ma v’è motivo di pensare che una serie di altre specie abbia usato il comparto quale habitat (ad es. il picchio verde e il codiroso, entrambi dalle elevate esigenze ambientali). Questa valutazione positiva è suffragata dall’esposizione favorevole, dalla grande estensione della superficie e dall’inserimento in un paesaggio riccamente articolato, con molti elementi dell’agricoltura tradizionale.\n7.1.3 Non fa dubbio alla luce di queste considerazioni che la creazione di una zona protetta in quel comparto, nello stato allora presente, avrebbe risposto ad un interesse pubblico di chiara e dominante rilevanza.\nNel frattempo la situazione ha subito importanti modificazioni. I lavori di risistemazione del vigneto nella parte alta e l’abbandono di ogni manutenzione hanno sensibilmente alterato il quadro.\nAlla domanda se il valore naturalistico è tuttora presente il perito risponde che la superficie è ora in gran parte invasa da robinie e che di conseguenza la porzione delle superfici erbacee si è fortemente ristretta. Il valore per l’avifauna protetta ne risulta ridotto. Se non si interviene l’area verrà invasa da una fitta boscaglia e verrà occupata da altre comunità avicole.\nPer ora, nota il perito, vi è ancora lo zigolo nero a potersi affermare come uccello di cova malgrado l’esiguità degli spazi propizi rimasti indenni.\n7.1.4 Il quesito che ci si pone è se tale situazione sia definitivamente votata al degrado o se il biotopo possa essere adeguatamente ripristinato."}