Tuttavia neppure un piano di quartiere potrebbe prescindere dal lasciare un ampio spazio libero tra la nuova edificazione e il convento e non vi sono elementi che consentano di stabilire a priori che quindici metri siano eccessivi a questo scopo. E d’altronde il __________ è “un progetto planovolumetrico per un insieme di edifici” (art. 56 cpv. 1 LALPT) i cui parametri edilizi minimi e massimi devono essere stabiliti dal PR (art. 56 cpv. 2 lett. c LALPT). La procedura di adozione è quella di una domanda di costruzione (art. 56 cpv. 3 LALPT). E’ dunque il municipio che decide, non il legislativo comunale (art. 10 LE).