; Rhinow/Krähenmann op. cit Nr. 67). 6. Il tribunale non dubita che il piano di quartiere sia lo strumento ideale per situazioni come quella in esame, in cui si tratta di mettere a punto l’edificazione di un’area ancora libera da costruzioni, intercalata tra il tessuto urbano esistente e il complesso monumentale del Convento, con l’esigenza di garantire adeguatamente la visuale di quest’ultimo e nello stesso tempo di creargli un degno contorno. Tuttavia neppure un piano di quartiere potrebbe prescindere dal lasciare un ampio spazio libero tra la nuova edificazione e il convento e non vi sono elementi che consentano di stabilire a priori che quindici metri siano eccessivi a questo scopo.