{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-11-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-206_1995-11-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21222&nX40_KEY=4933417&nTrefferzeile=63&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "db1a397ae14c9bef88a278c6dd4c3fe5"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.206"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 29.11.1995 90.1994.206"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 29.11.1995 90.1994.206"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 29.11.1995 90.1994.206"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:08:48", "Checksum": "9cb77f0875f5c66ecb8fc5751e7009bc", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 29.11.1995 90.1994.206\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nCome rileva il Tribunale federale, le finalità della zona agricola sono molteplici: travalicano l’ambito meramente agricolo per invadere la politica dell’alloggio, del mercato immobiliare, della protezione dell’ambiente, ecc. La zona agricola è l’antagonista per eccellenza della zona edificabile di cui è chiamata a contrastare l’invadenza. In questa funzione deve mantenere libere anche aree mediocremente idonee all’agricoltura ma meritevoli per altre considerazioni di essere conservate. Questa funzione protettiva non può essere svolta dalle zone di protezione dell’art. 17 LPT, poiché in linea di principio queste tutelano solo i paesaggi “particolarmente belli”. Di conseguenza la protezione di paesaggi “normali” può unicamente farsi attribuendoli a zone agricole (sentenza 4.6.1993 della I. Corte di diritto pubblico, ZBl, Band 95/1994 pag. 133 seg., trad. libera). E’ in effetti innegabile che l'uso agricolo del suolo è uno dei fattori che maggiormente determinano le fattezze di un paesaggio (DTF 113 Ia 200). Non a caso, nel porre il rispetto del paesaggio tra i principi pianificatori fondamentali, l’art. 3 cpv. 2 LPT precisa alla lett. a) che a questo fine occorre “mantenere per l’agricoltura superfici coltive idonee.”\n4. Fatte queste\npremesse occorre esaminare se il parziale stralcio operato dal Consiglio di\nStato, della zona edificabile __________ in località __________ -__________,\nnel quale è posto pure il particellare no __________di proprietà dei\nricorrenti, con conseguente inserimento in zona agricola, risulta giustificato\ndalle circostanze.\nCon il sopralluogo si è potuto constatare che il fondo dei ricorrenti è situato\nin un’area molto bella, posta a sud del paese ed inserita in un paesaggio\nagreste formato essenzialmente, a parte la presenza di tre stalle (una\nabbandonata e le altre utilizzate a scopo agricolo), da radure prative adibite\nal pascolo e alla foraggiatura. Nessuna abitazione sorge nelle immediate\nvicinanze della particella, la quale su un lato confina persino con il bosco.\nNon si può quindi in concreto certo parlare di ampia edificazione preesistente.\nIl presupposto di cui all’art 15 lett. a LPT non è pertanto dato.\nInoltre dai documenti in nostro possesso risulta che nel comune non sussiste un\nparticolare bisogno di estendere oltre la possibilità edificatoria. Si è in\neffetti constatato che le nuove zone consentono di realizzare almeno una\nquindicina di nuove abitazioni, senza contare lo spazio ancora sfruttabile sui\nfondi già edificati, come pure la possibilità d’insediare almeno sei o sette\nabitazioni nella zona __________ riservata alla residenza primaria (cfr.\ndecisione del Consiglio di Stato del 3 maggio 1995, pag. 8). È evidente che per\nun piccolo villaggio di montagna come __________, con una popolazione a fine\nanno 1993 di 62 abitanti (cfr. Annuario statistico ticinese 1994, pag. 66),\nquesto potenziale edificatorio è più che largamente sufficiente.\nDel resto va pur evidenziato che l’aumento di popolazione registrato in questo\ncomune nel corso dell’ultimo decennio non è dovuto ad un aumento della\npopolazione indigena, ma bensì ad un fenomeno migratorio di confederati,\nperaltro presumibilmente momentaneo, che non può far certo pensare ad\nun’inversione del fenomeno endogeno di spopolamento al quale tutti questi\npaesini di montagna sono ormai soggetti da decenni.\nPer questi motivi quindi, come pure in considerazione del principio che impone\nun uso parsimonioso del territorio, si ritiene che in concreto non sussiste la\nnecessità di estendere ulteriormente la zona edificabile. Di conseguenza\nneppure il presupposto di cui all’art 15 lett. b LPT è in concreto adempiuto.\n5. A mente di questo\nTribunale tuttavia, ciò che maggiormente giustifica lo stralcio dalla zona\nedificabile del comparto dove è inserita la proprietà dei ricorrenti, è la sua\nidoneità agricola.\nGià con preavviso del 5 gennaio 1988 la Sezione agricoltura rendeva attento il\nComune sul fatto che l’intera zona __________ prevista a PR sottraeva al comune\nle sue superfici agricole più pregiate, sia per il loro posizionamento, sia per\nla loro importanza agronomica. Trattasi in effetti di ampie superfici\nrelativamente pianeggianti adatte sia allo sfalcio che al pascolo e alle quali\nattualmente fanno capo aziende agricoli vitali del Comune, come pure aziende\ndei comuni viciniori che ne hanno bisogno per mantenere il loro bestiame. Dai\ndati del censimento federale delle aziende agricole del 1990, risulta che nel\ncomune di __________ sono attive 5 aziende agricole, di cui 4 a tempo pieno.\nEsse occupano 8 persone (di cui 6 in modo permanente) e presentano un effettivo\ndi bestiame pari a 21 bovini 89 ovini e 123 caprini (cfr. decisione del CdS del\n16 febbraio 1993, punto 3.5.3 pag. 19). Queste risultanze confermano\nl’importanza che ancora riveste l’agricoltura a __________.\nLa decisione del Consiglio di Stato di assegnare questo comparto e quindi anche\nla particella dei ricorrenti alla zona agricola appare a questo Tribunale\npertanto senz’altro giustificata.\nRendere edificabile questo fondo significherebbe sottrarre terreno pregiato\nall’agricoltura e in fondo anche svilire la bellezza e la tipicità di questo\npaesino di montagna.\nQuesto Tribunale giunge pertanto alla conclusione che l’impugnata decisione è\ngiuridicamente fondata e merita conferma. Il ricorso degl’insorgenti non può\nquindi venir accolto.\n6. Tasse e spese seguono la soccombenza.\nPer questi motivi,\nvisti gli articoli di legge applicabili alla fattispecie,\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso é respinto.\n2. I ricorrenti sono\ncondannati al pagamento in solido delle tasse di giudizio e delle spese per\ncomplessivi fr. 300.--.\n3. Intimazione: - Avv.\n__________. __________ , __________\n- Municipio di ________\n- Consiglio di Stato, Bellinzona\n- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona"}