Alla fin fine si deve concludere che la scelta iniziale, operata dal Comune al momento dell’adozione del PR nel 1988 prevedendo l’inedificabilità del comparto in esame, appare la soluzione più corretta per salvaguardare i valori paesaggistici e culturali di questo villaggio montano. Del resto non sussiste alcun bisogno di estendere la zona edificabile attorno al nucleo, ritenuto che al momento dell’adozione del piano si è istituito una zona di espansione e di completazione dell’edificazione in posizione periferica, appositamente destinata alla realizzazione di alloggi per famiglie che intendono stabilirsi nel paese.