{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-05-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-173_1995-05-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21208&nX40_KEY=4933425&nTrefferzeile=93&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "78c37f7458d67dc9dda59a33eae900e8"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.173"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 09.05.1995 90.1994.173"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 09.05.1995 90.1994.173"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 09.05.1995 90.1994.173"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:25:55", "Checksum": "b5991b024067c8a5465e23cb6480ff9e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 09.05.1995 90.1994.173\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n9 maggio 1995 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\nComposta dei giudici: |\nEfrem Beretta, presidente, Lorenzo Anastasi, Raffaello Balerna\n|\n|\nSegretario: |\nDaniela Regazzi, vicecancelliera |\nVisto il ricorso del 12 ottobre 1992 di\n|\n|\n__________ __________, ____________________,\ncontro\n|\nla decisione del 22 settembre 1992, no. __________del Consiglio di Stato che approva alcune varianti del Piano Regolatore del Comune di __________ ed evade i ricorsi di prima istanza;\nviste le osservazioni del 12 gennaio 1993 del Comune di __________ e la risposta 4 agosto 1993 del Consiglio di Stato;\nletti ed esaminati gli atti\nesperiti i necessari accertamenti;\nr i t e n u t o\nin fatto\na. La signora __________ __________ è proprietaria della particella no. _________/__________ sita nella frazione di __________ del Comune di __________.\nb. Con messaggio no. 9 del marzo 1990, il Municipio di __________ ha sottoposto al legislativo comunale alcune varianti del Piano Regolatore del Comune, approvato dal Consiglio di Stato in data 14 giugno 1988. Tra queste varianti figura la decisione del Comune di rendere edificabile una porzione di terreno, in località __________ a sud-est del nucleo, di circa 1600 mq di superficie, posta ad un distanza di 40 m dalla strada e per metà del proprio perimetro a ridosso del bosco. Questa nuova porzione di terreno edificabile comprende parzialmente i fondi no. __________, __________e __________.\nc. Con risoluzione 22 settembre 1992, l’esecutivo cantonale nell’ambito della procedura di approvazione delle varianti, non ha però acconsentito all’ampliamento della zona edificabile previsto in località __________. Esso ha quindi attribuito d’ufficio questo comparto alla destinazione precedente, ovvero a zona senza destinazione specifica, non essendo idoneo allo sfruttamento agricolo.\nd. Contro questa risoluzione la signora __________ insorge ora davanti a questo Tribunale, chiedendo l’annullamento della decisione governativa, in quanto basata su una rappresentazione grafica del luogo che non corrisponde alla situazione attuale dei fondi toccati.\nLa ricorrente ritiene giustificato l’inserimento in zona edificabile del proprio mappale considerato che esso risulta già edificato ed inserito in un comprensorio costruito. Essa chiede infine l’annullamento della qualifica di bosco del suo particellare.\ne. Il Municipio, con osservazioni 12 gennaio 1993, propone la reiezione dell’impugnativa ritenuto che il Consiglio di Stato ha compensato questo stralcio di zona edificabile, con l’istituzione d’ufficio di una nuova zona edificabile in continuazione di quella attualmente esistente.\nIl Consiglio di Stato dal canto suo, con risposta del 4 agosto 1993, pur chiedendo che il ricorso venga respinto, aggiunge in via abbondanziale che la misura pianificatoria più opportuna ed adeguata per regolare la situazione del particellare no. __________, considerata la vicinanza con la zona edificabile, sarebbe quella d’istituire solo per questo fondo una zona di mantenimento degli insediamenti (cfr. allegato di risposta, decisione no. __________del 4 agosto 1993 del Consiglio di Stato).\nf. In data 4 maggio 1994 è stato esperito un sopralluogo in contraddittorio. All’occasione le parti si sono riconfermate nelle loro allegazioni e domande rinunciando al dibattimento finale e alla presentazione delle conclusioni.\nc o n s i d e r a t o\nin diritto\n1. A norma dell’art. 38 LALPT contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale della pianificazione del territorio (TPT), entro 30 giorni dalla notificazione.\nL’art. 38 LALPT legittima a ricorrere il Comune (cpv. 4 lett. a), i già ricorrenti, per gli stessi motivi (cpv. 4 lett. b), i proprietari dei fondi la cui situazione è stata modificata dalla decisione del Consiglio di Stato (cpv. 4 lett. c).\nIl disposto va interpretato alla luce dell’art. 33 cpv. 3 lett. a LPT che impone al diritto cantonale di garantire la legittimazione a ricorrere almeno nella stessa misura di quella prevista per il ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale.\nCiò premesso, la ricorrente è legittimata a ricorrere, a norma dell’art. 38 cpv. 4 lett. c LALPT, posto che la modifica d’ufficio decretata dal Consiglio di Stato con la querelata decisione muta la situazione del suo fondo.\nIl presente ricorso, intimato nel termine di legge, è tempestivo.\n2. Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del territorio (DTF inedita 21 novembre 1990 in re comune di __________)."}