Relazione tecnica, pag. 32/33). E’ un po’ poco per un problema di questa delicatezza. Ma la prova migliore che il problema possa e debba essere meglio approfondito la fornisce lo stesso comune che in occasione della fissazione dei gradi di sensibilità al rumore e quindi della relativa variante del PP1 ha rimesso in questione l’intera tematica. Ciò vale peraltro, mutatis mutandis, per l’esclusione delle residenze secondarie. Che il principio di una loro limitazione sia stato largamente ammesso dalla giurisprudenza è cosa nota (si veda per tutte RDAT I - 1995 n. 26).