Per quanto attiene alle presunte disparità negli indici di sfruttamento, si rammenta che al momento esiste agli atti unicamente una descrizione indicativa del futuro confine tra i fondi; sarà molto probabilmente il geometra incaricato dei lavori di riordino che giudicherà quali e in che misura sono i fondi che per ragioni tecniche saranno in definitiva coinvolti nell’operazione e che dovrà tener conto, nel limite del possibile, della parità di trattamento dei diversi proprietari. Alla luce di queste considerazioni, la ricomposizione particellare si presenta come una premessa indispensabile per l’attuazione del piano particolareggiato.