{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-06-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-152_1995-06-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21189&nX40_KEY=4933423&nTrefferzeile=67&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "277fefb13b7977b411fcbbcc1e007a5d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.152"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 28.06.1995 90.1994.152"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 28.06.1995 90.1994.152"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 28.06.1995 90.1994.152"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 00:24:43", "Checksum": "e36d80199d57e367ee552e9119e225d1", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 28.06.1995 90.1994.152\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nSecondo quest'ultima legge la pianificazione deve avere luogo in diverse tappe: pianificazione direttrice, pianificazione dell'utilizzazione e procedura del permesso di costruzione. Esse stanno in reciproco rapporto e formano un tutto coerente, di cui ogni parte adempie una specifica funzione. Il piano di utilizzazione - in Ticino detto PR - viene adottato, secondo le indicazioni del PD (art. 6 segg., 26 cpv. 2 LPT), sulla scorta di un'ampia coordinazione e valutazione (Art. 1 cpv. 1 2a frase, 2 cpv. 1 LPT) e nell'ambito di una procedura ove è garantita protezione giuridica (art. 33 seg. LPT) e partecipazione democratica (art. 4 LPT). Il PR disciplina l'uso ammissibile del suolo (art. 14 segg. LPT): rende vincolante verso i privati detto ordinamento oltre che il contenuto del PD (art. 21 cpv. 1 LPT).\n4. Per prassi costante del Tribunale federale una restrizione di diritto pubblico della proprietà è compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22ter Cost. solo se si fonda su di una base legale (che deve essere chiara ed esplicita quando la limitazione è particolarmente grave, DTF 114 Ia 117 consid. 3), è giustificata da un interesse pubblico preponderante, rispetta il principio della proporzionalità, non viola la garanzia della proprietà quale istituto e dà luogo a piena indennità ove equivalga ad una espropriazione (DTF 10 febbraio 1992 in re Micheli, consid. 5b; DTF 115 Ia 29 consid. 4, 114 Ia 249 consid. 5a, 114 Ia 337 consid. 2, 113 Ia 364 consid. 2).\nNella fattispecie il problema della violazione della garanzia della proprietà quale istituto non si pone. I problemi espropriativi esulano invece da questa procedura.\n5. Ai sensi dell’art. 26 LALPT, un PR si compone di un rapporto di pianificazione, di rappresentazioni grafiche, di norme di attuazione e di un programma di realizzazione. Le rappresentazioni grafiche comprendono (art. 28 LALPT) i piani del paesaggio, delle zone, del traffico, delle attrezzature e costruzioni di interesse pubblico e il piano indicativo dei servizi pubblici. In particolare esse fissano la rete delle vie di comunicazione per i mezzi di trasporto pubblici e privati con la precisazione delle linee di arretramento, le vie ciclabili e pedonali, i sentieri e i posteggi pubblici (art. 28 cpv. 2 lett. p LALPT). La base legale del vincolo all’esame è quindi data.\n6. La SPU ha ricalcolato il fabbisogno di posteggi a __________ valutandolo in 300 posti macchina contro i 400 previsti dal comune. Lo scarto è del 33% in più rispetto al fabbisogno effettivo.\nCon ciò è provato che nell’insieme i posteggi previsti dal PR sono eccessivi, ma non è ancora dato sapere quali di essi sono singolarmente superflui o, meglio, quali sono effettivamente necessari. Non è segnatamente dimostrato che per soddisfare il fabbisogno ridotto rispetto alle errate previsioni del piano occorra far capo in tutto o in parte ai posteggi qui contestati.\nNon è pertanto provato l’interesse pubblico al discusso vincolo e di conseguenza il Consiglio di Stato non poteva lecitamente approvarlo. Il Consiglio di Stato avrebbe invece dovuto rinviare gli atti al Comune affinché allestisse una nuova variante in cui i posteggi fossero ridistribuiti tenuto conto dell’effettiva necessità e di un’ubicazione corretta.\nNella misura in cui approva il vincolo in contestazione la risoluzione governativa dev’essere annullata e con essa il vincolo medesimo.\nPoiché su questo punto la variante approvata dal Consiglio di Stato non è venuta ad essere, si ripristina la zona edificabile prevista dal PR prima della variante stessa.\nAl comune rimane naturalmente riservato il diritto di ricorrere alle misure di salvaguardia della pianificazione previste dalla legge e segnatamente alla zona di pianificazione (art. 58 seg. LALPT), alla decisione sospensiva (art. 65 LALPT) e infine al blocco edilizio (art. 66 LALPT), a partire dalla pubblicazione della futura variante.\nPer questi motivi,\ndichiara e pronuncia\n1. Il ricorso é accolto.\n§) Di conseguenza la decisione impugnata è annullata e con essa il vincolo AP-EP gravante la part. __________RFD di __________.\n2. Non si prelevano spese né\ntasse di giustizia. Il Comune verserà al ricorrente fr. 1'200.-- di ripetibili.\n3. Intimazione: -\n__________\n- Municipio di ________\n- Consiglio di Stato, ________\n- Sezione pianificazione urbanistica, _______________\nTribunale della pianificazione del territorio\nIl presidente Il segretario"}