{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-01-24", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-138_1997-01-24.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21176&nX40_KEY=4933397&nTrefferzeile=65&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "40fc41d1f84fb89212af7b94b33f3ffe"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.138"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:28:12", "Checksum": "90605d233c5f0c2b56c2ff90aa1840e7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nIl primo premio è stato vinto dall'arch. __________r, pur con l'osservazione della giuria che \"le aree libere non convincono, in particolare lo spazio pubblico centrale messo vicino alle abitazioni. Le abitazioni hanno il fronte sul lato opposto allo spazio pubblico per cui degradano quest'ultimo... \" (v. verbale ris. mun. 56/92 del 17.2.92). Il credito per la progettazione della prima tappa è stato votato il 7.6.1993 dal Consiglio comunale che il 21.2.1994 vota pure il credito per la costruzione della prima tappa (scuola d'infanzia a due sezioni, magazzino comunale e protezione civile). Da notare che il magazzino comunale è progettato a valle dell'attuale casa comunale, vicino al terreno dei ricorrenti, al posto dove il progetto __________ prevedeva il blocco di abitazioni a pigione moderata criticato dalla giuria.\nh. Contro la risoluzione del Consiglio comunale è stata presentata il 24.3.94 domanda di referendum. Il Municipio la dichiarò irricevibile con risoluzione 28.3.94, tutelata dal Consiglio di Stato, dal TRAM e finalmente, con sentenza 28.10.94, dal TF.\nIl 9. 8.94 sono stati depositati i testi di due iniziative popolari dal titolo “Iniziativa popolare per la costruzione di un centro civico a costi contenuti.” La risoluzione municipale che le dichiarò improponibili fu annullata dal TRAM su ricorso dei promotori (sentenza 31.3.95). Le iniziative caddero finalmente in votazione popolare.\nIl 23.4.96 ha avuto luogo presso la sede municipale un’udienza in cui le parti si sono riconfermate nelle rispettive allegazioni e domande.\nIl Municipio, dopo averci segnalato il 9 maggio 1996 di aver incaricato i suoi tecnici di esaminare la proposta, pervenitagli nel frattempo dai ricorrenti, di liberare una parte del fondo retrostante la casa per una profondità di mtl 45, comunica il 5 novembre di dover escludere questa possibilità: il mantenimento di una simile fascia impedirebbe a suo dire un corretto inserimento nel comparto dei contenuti previsti dal PR.\nCon scritto 6 dicembre 1996 __________ __________ rileva che la piazza prevista dai progetti verrà situata sul mappale __________già di proprietà del Municipio “come affermato dall’on. Sindaco signor __________ durante l’udienza svoltasi dinanzi al Tribunale della pianificazione il 23 aprile 1996, nella cancelleria comunale di __________.”\nin diritto\n1. L'imposizione di un vincolo AP-EP comporta una restrizione di diritto pubblico della proprietà privata che per essere compatibile con la garanzia della proprietà sancita dall'art. 22 ter Cost deve avere una chiara base legale, rispondere a un interesse pubblico preminente, rispettare il principio della proporzionalità ed essere totalmente indennizzata se corrisponde a un esproprio (DTF 114 Ia 337/338).\n2. Base legale:\nRettamente non è stata posta in discussione la base legale, rintracciabile nei principi pianificatori fondamentali del diritto federale, enunciati dagli art. 1 e 3 LPT e recepiti nel diritto cantonale dagli art. 25 e 28 cpv. 1 e cpv. 2 lett. d LALPT.\n3. Interesse pubblico\n3.1 Si tratta di un concetto dinamico, che evolve in una con la società riflettendone esigenze e aspirazioni (in questo senso DFT in ZBl 1976 pag. 362, cit. in Rhinow/Krähenmann Schweizerische Verwaltungrechtsprechung Nr. 57).\nIn linea generale è pubblico l'interesse che coinvolge la generalità dei cittadini o una sua parte significativa e che compete al potere pubblico promuovere nell'esercizio delle sue funzioni. Si può dire che v'è interesse pubblico ad un provvedimento di pianificazione del territorio quando la sua adozione corrisponde ad un bisogno importante, chiaramente recepito dalla collettività (cfr. G. Müller, Commentaire de la Const. féd. No. 34).\nNon occorre che il bisogno sia immediato. Come la giurisprudenza federale ha ripetutamente precisato, l’interesse pubblico può anche risiedere in bisogni futuri della collettività. Occorre però che la pianificazione “indichi con la massima esattezza possibile il fine perseguito e che la previsione formulata abbia una certa verosimiglianza di avverarsi” (DTF 113 Ia 464; cfr. pure 114 Ia 339 seg. consid. 2d).\nPer prima cosa dev’essere specificato con sufficiente chiarezza quale opera d’uso comune dev’essere realizzata sul fondo vincolato; deve quindi essere reso plausibile che la realizzazione di quell’opera, su quel preciso fondo risponde a un bisogno della collettività prevalente sull’interesse del privato a liberamente disporre della sua proprietà.\nIl bisogno dev’essere dunque sufficientemente individuato e dimostrato: se si tratta, come in concreto, di un complesso di opere la cui distribuzione spaziale non è già definita, devono tutte apparire necessarie e apparire necessario far capo al fondo vincolato per realizzarle, poco importa invece quale di esse vi trovi finalmente collocazione.\nNon è percontro ammesso invocare un generico interesse pubblico al fine di dar corso ad un indiscriminato accaparramento di terreni, per non meglio specificate e ancor meno dimostrate esigenze future."}