{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1997-01-24", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-138_1997-01-24.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21176&nX40_KEY=4933397&nTrefferzeile=65&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "40fc41d1f84fb89212af7b94b33f3ffe"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.138"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:28:12", "Checksum": "90605d233c5f0c2b56c2ff90aa1840e7", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 24.01.1997 90.1994.138\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n24 gennaio 1997 |\nIn nome |\n|\n||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposto dai giudici: |\nEfrem Beretta, presidente,\n|\n|\nIl segretario |\nFiorenzo Gianinazzi |\nvisto il ricorso del 7 giugno 1991 di\n|\n|\n1. __________ __________ -__________, __________, 2. __________ __________, __________ __________ __________, 3. __________ __________, __________, 4. __________ __________, __________,\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla risoluzione 7 maggio 1991 nr. __________del Consiglio di Stato che approva il Piano Regolatore del Comune di __________; |\nvisto le osservazioni 18 luglio 1991 del Comune di __________ e la risposta 11 dicembre 1991 del Consiglio di Stato;\nletti ed esaminati gli atti;\nesperiti i necessari accertamenti;\nr i t e n u t o\nin fatto\na. Il nuovo PR di __________ è stato adottato dal Consiglio Comunale nelle sedute del 6 e 19 giugno 1989.\nIl mapp. no __________di complessivi 2931 mq, di proprietà dei signori __________ __________, __________ __________ e degli eredi fu __________ __________, è stato gravato da vincolo AP-EP su una superficie di ca. 1.200 mq: il Comune intende includere quell'area in un'unica zona di ca. 12.000 mq (di cui 4.924 già di proprietà comunale e 6.940 da espropriare) dove creare un importante centro civico, con sedi scolastiche, il magazzino comunale, la sede della protezione civile, gli uffici dell'amministrazione comunale, infrastrutture sussidiarie quali posteggi, negozi, bar, ristoranti ed una piazza.\nb. I proprietari hanno ricorso al Consiglio di Stato chiedendo lo stralcio del vincolo e, in via principale, l'attribuzione dell'intera particella alla zona R2, rispettivamente, in via subordinata, lo spostamento della zona AP-EP di 40 mtl, a nord della facciata settentrionale della casa sita sul fondo, con inserimento dell'area così liberata in zona R2.\nc. Con risoluzione no __________del 7 maggio 1991 il Consiglio di Stato ha approvato il nuovo PR e deciso i ricorsi respingendo l'impugnativa __________ e LLCC. Questi insorgono in questa sede contestando la legittimità del vincolo e la pubblica utilità di questa misura nonché la sua conformità ai principi pianificatori fondamentali. Il PR non indicherebbe con la dovuta chiarezza ed esattezza il fine perseguito istituendo in quel punto una zona per opere e impianti d'uso comune. La misura lederebbe inoltre il principio della proporzionalità, in quanto né idonea a raggiungere lo scopo perseguito né in un ragionevole rapporto con la limitazione della proprietà implicata. I ricorrenti indicano possibili alternative più idonee e convenienti.\nd. Nelle proprie osservazioni il Comune precisa che l'area vincolata consente di raggiungere, assieme a quella di proprietà del Comune, una superficie di ca. 12.000 mq, ossia lo spazio minimo indispensabile per creare il centro civico così come postulato dalla popolazione. Un concorso di idee è già stato indetto per la sua realizzazione. A dipendenza del progetto non è escluso che una parte del terreno possa essere liberata dal vincolo.\ne. Il Consiglio di Stato osserva (Messaggio no __________dell'11.12.1991) che la pianificazione del territorio di __________, dopo le note difficoltà (referendum contro il PR precedente), si è conclusa con un piano regolatore moderno, propositivo, che prevede soluzioni di fondo esemplari, tra cui la creazione del centro civico, con la piazza che oggi manca nel comune. La riserva di terreno prevista dev'essere mantenuta integra, il ricorso respinto.\nf. Il 22.4.1993 il tribunale ha esperito un sopralluogo alla presenza delle parti, nel cui ambito i ricorrenti si sono riconfermati nelle loro allegazioni e domande, facendo inoltre rilevare come il comune non abbia compiuto alcuno studio sull’asserita necessità di alloggi a pigione moderata, previsti invece dal bando di concorso che viene dimesso agli atti.\ng. Il 14 marzo 1994 il Tribunale ha ricevuto dal comune, oltre all'estratto di diverse risoluzioni del Municipio e del Consiglio comunale concernenti la zona AP3-EP3, la planimetria/piano di situazione del progetto della prima tappa e il piano economico-finanziario 1993-96 che aggiorna, in funzione di essa, il piano finanziario 1993-96.\nDagli atti risulta che l'11.6.1991 è stato aperto il concorso per la progettazione di attrezzature e edifici di interesse pubblico. Nel bando \"è richiesta la progettazione di un nuovo Centro Civico, in particolare una nuova sede di scuola materna, una sede amministrativa con sala multiuso, un magazzino comunale, un rifugio della protezione civile, alloggi economici\". Tali componenti “sono da completare con destinazioni particolari atte ad incrementare l'attrattività dello spazio pubblico come ad esempio ristorante, bar, sale giochi.\" Il programma vincolato deve essere previsto integralmente entro il perimetro dell'area EP3-AP3, ciò premesso \"è lasciata facoltà ai concorrenti di suggerire indirizzi progettuali relativi agli aspetti urbanistici delle aree adiacenti, che potranno eventualmente essere tradotti in vincoli di piano regolatore e che non devono tuttavia inficiare la realizzabilità di progetto.\" I contenuti sono da ripartire in due tappe\nPrima tappa:\na) una nuova sede di scuola materna con 2 sezioni (estensibile a tre) per ca. 50 bambini\nb) un magazzino comunale di ca. 250 mq\nc) un centro di protezione civile per 500 posti-protetti (ca. 800 mq).\nSeconda tappa:\nd) una nuova sede per l'amministrazione comunale\ne) un insediamento con alloggi economici (in totale 20)\nf) altri spazi d'uso pubblico come ristorante, bar, sala giochi, da prevedere in insediamenti autonomi oppure combinati con gli alloggi economici\ng) area destinata a parco-giochi (ca. 400-500 mq).\nDevono poi essere previsti 20 posteggi di superficie e 100 coperti (di servizio alle residenze del nucleo tradizionale)."}