{"Signatur": "TI_TRPI_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1995-05-30", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRPI_001_90-1994-105_1995-05-30.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=21159&nX40_KEY=4933425&nTrefferzeile=33&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "68cca563847407a3342e51dbd9d7c68f"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["90.1994.105"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 30.05.1995 90.1994.105"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione 30.05.1995 90.1994.105"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione 30.05.1995 90.1994.105"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale della pianificazione "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale della pianificazione "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 01:01:26", "Checksum": "d2ffdc1232fd85e8a0be02fa9f19dcd0", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale della pianificazione 30.05.1995 90.1994.105\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nLa legittimazione ricorsuale è retta nel concreto caso dall'art. 38 cpv. 4 lett. b LALPT. Ai sensi di tale norma sono legittimati ad impugnare al TPT le decisioni governative di approvazione dei PR coloro che hanno già ricorso in prima istanza; i motivi ricorsuali devono inoltre essere i medesimi. Da ciò discende, come rettamente osservato dal Consiglio di Stato, che il ricorso __________ è ricevibile in ordine su tutti i punti. Il ricorso di __________ __________, che in prima istanza non ha contestato l'azzonamento della particella __________RFD di __________ ma solo l'art. 15 NAPR, è invece ricevibile solo nella misura in cui postula lo stralcio di questa norma di PR.\n2. Il comune gode di autonomia in quelle materie che il diritto cantonale o federale non regola esaurientemente, ma lascia in tutto o in parte alla regolamentazione del comune, conferendogli una notevole latitudine decisionale (DTF 115 Ia 44). Il comune ticinese usufruisce di questa autonomia in materia di pianificazione del territorio (Rep. 1989, pag. 422, consid. 2 e riferimenti).\nL’autonomia non è però assoluta. Giusta l’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT il diritto cantonale deve garantire il riesame completo del PR da parte di almeno un’istanza. Nel Cantone Ticino l’autorità competente è, a norma dell’art. 37 LALPT, il Consiglio di Stato, che decide i ricorsi ed approva il PR con pieno potere cognitivo. Ciò significa controllo non solo della legittimità ma pure dell’opportunità delle scelte pianificatorie comunali. A\ncontemperare l’estensione di tale controllo con l’autonomia riconosciuta al comune interviene il principio dell’art. 2 cpv. 3 LPT: le autorità incaricate di compiti pianificatori badano di lasciare alle autorità loro subordinate il margine d’apprezzamento necessario per adempiere i loro compiti. Il Consiglio di Stato non può, dunque, semplicemente sostituire il proprio apprezzamento a quello del comune, ma deve rispettarne il diritto di scegliere tra più soluzioni adeguate quella ritenuta più opportuna. Non può però limitarsi a intervenire nei soli casi in cui la soluzione comunale non poggi su alcun criterio oggettivo o sia manifestamente insostenibile. Deve al contrario rifiutare l’approvazione di quelle soluzioni che disattendono i principi e gli scopi pianificatori fondamentali del diritto federale o non danno loro sufficiente attuazione. Se l’autorità di approvazione esige dal comune, per motivi oggettivi, di porre il PR in consonanza con l’ordinamento giuridico, questi invocherà invano la lesione della sua autonomia (DTF 116 Ia 226 seg. consid. 2a; Alfred Kuttler, Zum Schutz der Gemeindeautonomie in der neueren bundesgerichtlichen Rechtssprechung, Rep. 1991, pag. 45 segg., in part. 55).\nIl TPT non dispone, contrariamente al Consiglio di Stato, del sindacato d’opportunità (tranne, in applicazione dell’art. 33 cpv. 3 lett. b LPT, se col ricorso è impugnata una modifica d’ufficio del PR). Il ricorso è infatti proponibile solo contro la violazione del diritto (in particolare contro l'errata o mancata applicazione di una norma stabilita dalla legge o risultante implicitamente da essa, l'apprezzamento giuridico erroneo di un fatto, l'eccesso o l'abuso di potere, la violazione di una norma essenziale di procedura) e contro l’accertamento inesatto o incompleto dei fatti rilevanti per la decisione (art. 38 cpv. 2 e 3 LALPT).\n3. L'esame del ricorso non può fare astrazione del fatto che la particella __________ RFD di __________ si trova potenzialmente a beneficio di parametri edilizi risultanti sia dal suo azzonamento (zona R3) che dalle deroghe (in parte peculiari a tale zona) introdotte dall'art. 15 NAPR. La valutazione delle censure ricorsuali dovrà conseguentemente riferirsi sempre ai combinati effetti dell'azzonamento della particella e dell'applicazione ulteriore dell'art. 15 NAPR.\n4. I ricorrenti lamentano una violazione del principio della parità di trattamento. Nel merito di questa censura ricorsuale è opportuno ricordare, brevemente, trattandosi di concetto notorio, che in materia pianificatoria il principio di uguaglianza svolge un ruolo attenuato. E' infatti insito nella pianificazione territoriale che si debbano circoscrivere delle zone e che il limite sia tracciato in un certo punto; è quindi possibile che fondi dalle caratteristiche affini e in posizioni analoghe siano trattati in modo diverso in quanto a destinazione e a potenziale edificatorio. Occorre tuttavia che la pianificazione sia oggettivamente difendibile, vale a dire che non appaia arbitraria. La massima costituzionale di uguaglianza coincide in proposito con il divieto dell'arbitrio: una misura pianificatoria è così insostenibile quando la disparità di trattamento fra mappali contraddice ogni ragionevole intento o allorché l'operato dell'autorità obbedisce a riflessioni inaccettabili, manifestamente estranee al problema (DTF 111 Ia 100 consid. 3, 107 Ib 339 consid. 4a, 103 Ia 257 consid. 4 e citazioni).\nNella fattispecie la particella __________è la sola attribuita alla zona R3 nel comparto territoriale situato a nord (cioè in direzione di __________) del vecchio nucleo di __________. Fra il nucleo e la particella in oggetto si trova infatti una vasta area attribuita ad una zona speciale a destinazione scolastica, socioculturale e sportiva (zona Ss). Tale zona comporta possibilità edificatorie limitate quanto alla destinazione degli edifici e la loro altezza massima (m 10). E' inoltre vietata la lottizzazione del sedime e ogni edificazione, anche parziale, deve essere preceduta\ndall'elaborazione di un piano d'insieme vincolante. A nord del mappale __________trovasi infine le proprietà dei ricorrenti, attribuite alla zona residenziale estensiva R2, con un indice di sfruttamento massimo dello 0,3% e un'altezza massima per gli edifici di metri 8."}