Il reclamante ritiene che mediante la decisione impugnata il magistrato inquirente avrebbe violato il principio nemo tenetur, in quanto rispondere alla domanda contenuta nella decisione di cui sopra significherebbe cooperare al corso del procedimento. Inoltre, “siccome il PM ipotizza un conflitto di interessi fra il ricorrente e le altre quattro persone menzionate nella querela, significa che ipotizza perlomeno che il ricorrente possa assumere la veste di imputato. In tale veste, il ricorrente ha diritto di rifiutarsi di cooperare in qualsiasi modo.