Ha ritenuto, considerato che non sussisteva alcun ragionevole dubbio che il semaforo era rosso per il ricorrente quando aveva impegnato l’intersezione, che il di lui comportamento fosse stato non rispettoso della prudenza imposta dalle particolari circostanze e che quindi non si poteva riconoscergli la giustificazione dell’art. 100 cifra 4 LCStr. Avrebbe dovuto azionare gli avvisatori sonori ben prima di quello che aveva fatto, nonostante circolasse nel mezzo della notte, e ridurre ulteriormente la velocità, stante che la stessa, al momento di impegnare l’intersezione, era prossima ai 40 km/h, a maggior ragione poiché la visibilità era scarsa a causa dell’illuminazione artificiale, della