{"Signatur": "TI_TRAP_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-05-09", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2012-148_2012-05-09.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110993&nX40_KEY=4921780&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f654d0318a83d4a7844a64fc62bbbd64"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2012.148"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 09.05.2012 60.2012.148"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Reclamo contro la decisione del giudice dei provvedimenti coercitivi in materia di applicazione della pena"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:05:25", "Checksum": "151ab52df783aa1e9fb7c3891d9b19b5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 09.05.2012 60.2012.148\nRegesto:\nReclamo contro la decisione del giudice dei provvedimenti coercitivi in materia di applicazione della pena\n\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n.\n|\nLugano\n|\nIn nome |\n||\n|\nLa Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello |\n||||\n|\n|\n||||\n|\n|\n||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nMauro Mini, presidente, |\n|\ncancelliera: |\nValentina Item, vicecancelliera |\nsedente per statuire sul reclamo 16.4.2012 presentato da\n|\n|\nRE 1\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\nla decisione 4.4.2012 del giudice dei provvedimenti coercitivi Edy Meli, sedente in materia di applicazione della pena, con cui ha ordinato il suo collocamento presso il carcere giudiziario della Farera per l’espiazione di una pena detentiva di 5 giorni (inc. GPC __________); |\nrichiamate le osservazioni 19.4.2012 del giudice dei provvedimenti coercitivi, mediante le quali eccepisce la ricevibilità del reclamo, contesta il fondamento nel merito, e si rimette - per il resto - al giudizio di questa Corte;\nrichiamate le osservazioni 19.4.2012 del procuratore pubblico Zaccaria Akbas, mediante le quali chiede di respingere il reclamo;\nrichiamato lo scritto di replica di RE 1 del 25/26.4.2012;\nritenuto che con decreto 20.4.2012 il presidente di questa Corte ha concesso al gravame il postulato effetto sospensivo;\nletti ed esaminati gli atti;\nconsiderato\nin fatto\na. Con decreto d’accusa del 23.11.2009 per contravvenzione alla LF sul trasporto pubblico, la reclamante è stata condannata al pagamento di una multa di CHF 100.-- (DA __________).\nCon decreto d’accusa del 7.10.2010 per infrazione alla LStup, la qui reclamante è stata condannata al lavoro di pubblica utilità di 20 ore (DA __________).\nEntrambi i decreti sono cresciuti in giudicato.\nb.Con scritto 12.11.2010, riferito al DA __________, la Sezione esecuzione e pene ha informato la reclamante che, per le 20 ore di lavoro di utilità pubblica, sarebbe stata prossimamente contattata (inc. __________).\nPreso atto che la multa relativa al DA __________ non era stata pagata, l’Ufficio incasso e pene alternative (UIPA) ha scritto alla reclamante in data 24.1.2011 sollecitando il pagamento (inc. UIPA __________).\nCon successivo scritto del 14.2.2011, e con riferimento al DA __________, l’UIPA ha convocato la reclamante per il 24.10.2011 (inc. __________).\nNon essendo comparsa l’UIPA, con ulteriore scritto del 24.2.2011, ha convocato nuovamente la reclamante per il 16.3.2011.\nNon essendo comparsa nuovamente l’UIPA, in data 16.3.2011, ha chiesto al Ministero pubblico di valutare l’eventuale commutazione in pena pecuniaria o pena detentiva. In data 17.3.2011, essendo ritornata (non ritirata) la raccomandata 24.2.2011, l’UIPA ha convocato la reclamante per il 22.3.2011.\nAnche in quest’occasione la reclamante non si è presentata.\nc. Con decisione giudiziaria indipendente successiva del 9.6.2011, il Ministero pubblico ha convertito la condanna al lavoro di utilità pubblica di 20 ore del DA __________ in una pena detentiva di 5 giorni.\nQuale rimedio giuridico era (erroneamente) indicato quello dell’opposizione entro 10 giorni (inc. MP __________). La decisione è certamente pervenuta alla qui reclamante.\nd.In data 30.8.2011, l’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi (UGPC) ha scritto alla qui reclamante chiedendo di comunicare entro il 16.9.2011 una data per l’inizio dell’espiazione (inc. GPC __________).\nIn data 31.8.2011 la reclamante ha contattato telefonicamente l’UGPC comunicando che l’8.9.2011 sarebbe partita per le __________ e non sapeva ancora quando sarebbe rientrata. Di fatto è poi rientrata il 19.9.2011 (vedi lettera manoscritta della reclamante del 12/15.12.2011).\nIn data 7.11.2011 l’UGPC ha nuovamente scritto alla reclamante, chiedendole di prendere contatto entro il 15.12.2011.\nCon lettera manoscritta 12/15.12.2011 la reclamante ha comunicato che a partire dal 14.12.2011 sarebbe stata assente per un periodo di studio all’estero per tre mesi assicurando che, al suo rientro, avrebbe immediatamente preso contatto con l’UGPC per concordare la data per l’espiazione della pena.\nPreso atto della lettera manoscritta, in data 15.12.2011 l’UGPC ha fissato alla reclamante un ultimo termine al 30.3.2012 (ovvero dopo il previsto rientro in Svizzera) per prendere contatto in vista dell’espiazione, ritenuto che, in difetto di cenni da parte della reclamante, avrebbe emesso una convocazione d’ufficio e se del caso un ordine di arresto.\ne. Il termine del 30.3.2012 è scaduto senza cenno alcuno da parte della reclamante. Di conseguenza, in data 4.4.2012 il giudice dei provvedimenti coercitivi Edy Meli ha ordinato il collocamento della reclamante nella sezione aperta del carcere a partire dal 24.4.2012 per espiare la pena di cinque giorni di detenzione (inc. GPC __________).\nf. Con gravame del 16.4.2012, RE 1 ha chiesto l’annullamento della decisione 4.4.2012 del giudice dei provvedimenti coercitivi, la concessione dell’assistenza giudiziaria e dell’effetto sospensivo. Quest’ultimo, dati i tempi stretti, è stato concesso con decreto presidenziale del 20.4.2012. Nel gravame la reclamante sostiene di non aver ricevuto gli scritti dell’UIPA e quindi di essere rimasta all’oscuro degli scritti all’origine della decisione del 9.6.2011, di modo che la procedura che ha portato a detta decisione sarebbe stata viziata per violazione del diritto di essere sentita. La decisione del 4.4.2012, in quanto si fonda su quella del 9.6.2011, poggerebbe su di un accertamento incompleto e inesatto dei fatti. Per questo dovrebbe essere annullata.\ng.Contestualmente, la reclamante ha presentato un’istanza di revisione alla Corte di appello e di revisione penale del Tribunale d’appello contro la decisione giudiziaria indipendente del 9.6.2011 del Ministero pubblico."}