L’istante, per l’interrogatorio del 20.3.2012, lamenta di essersi sentita “offesa per alcune domande che ritengo altamente lesive della mia sfera privata e intima”. Il patrocinatore ha ricordato come l’istante sia stata soggettivamente profondamente toccata nel proprio intimo da domande francamente a suo dire non pertinenti all’oggetto del procedimento. Il procuratore pubblico ricusato ha per contro comunicato di non intravvedere alcun motivo, ai sensi dell’art. 56 CPP, per astenersi dalla trattazione del procedimento.