{"Signatur": "TI_TRAP_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-07-23", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2012-134_2012-07-23.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=111489&nX40_KEY=4921778&nTrefferzeile=25&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "cca66b888e658c813bfc908bb0ce844d"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2012.134"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 23.07.2012 60.2012.134"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Istanza di ricusazione contro il procuratore pubblico"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:06:37", "Checksum": "c621dfa432178be00cca0cb39f3a04c8", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 23.07.2012 60.2012.134\nRegesto:\nIstanza di ricusazione contro il procuratore pubblico\n\nEgli assume funzioni \"quasi\" giudiziarie allorquando emana un decreto d'abbandono o un decreto d'accusa che diventa esecutivo in mancanza di opposizione (ZK StPO - A. J. KELLER, art. 16 CPP n. 5; sentenza TF 1B_282/2008 del 16.01.2009 consid. 2.3.; DTF 124 I 76 consid. 2.), ciò che però non trasforma il pubblico ministero in un giudice. Infatti il decreto d'accusa costituisce una proposta di giudizio / di evasione della procedura (\"Verfahrenserledigung\") destinata alle parti, la cui portata è strettamente delimitata dalla legge (DTF 124 I 76 consid. 2.; N. SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, p. 617 n. 1352). Sebbene tale proposta, ancorché sommariamente motivata in fatto e in diritto, si avvicina ad una sentenza in effetti non lo è, stante che tale proposta diventa sentenza passata in giudicato soltanto in mancanza o in caso di non valida opposizione (art. 354 cpv. 3 CPP) [N. SCHMID, Handbuch des schweizerischen Strafprozessrechts, p. 624 n. 1363]. Fino a quel momento il pubblico ministero - anche quando emana il decreto d'accusa - rimane essenzialmente confinato nel suo ruolo di Pubblica Accusa. Invero egli assume una funzione simile a quella che ha davanti ad un tribunale al momento della sua requisitoria (DTF 124 I 76 consid. 2.).\n2.6.\nPer costante prassi del Tribunale federale eventuali errori di procedura o di apprezzamento commessi da chi opera in seno ad un'autorità penale non fondano per sé stessi una sua prevenzione e devono essere constatati e corretti seguendo il normale corso d'impugnazione previsto dalla legge; non compete al giudice della ricusazione esaminare la conduzione del procedimento alla stregua di un organo di sorveglianza.\nNemmeno la procedura di ricusazione è stata prevista quale sostituto dell'appello o degli altri rimedi di diritto.\nUnicamente errori particolarmente grossolani o ripetuti, tali da essere considerati come violazioni gravi dei doveri del magistrato, possono se del caso giustificare un sospetto oggettivo di prevenzione (sentenze TF 1B_337/2010 del 17.11.2010 consid. 2.2.; 1B_277/2009 del 26.10.2009 consid. 4.1; DTF 125 I 119 consid. 34; 116 Ia 135 consid. 3a; ZK StPO - A. J. KELLER, art. 56 CPP n. 38; BSK StPO - M. BOOG, art. 56 CPP n. 59; Y. DONZALLAZ, Loi sur le Tribunal fédéral, Commentaire, art. 34 LTF n. 568).\n2.7.\nNel caso in esame, l’argomento addotto a fondamento della ricusazione è l’offesa subita dall’istante, per alcune domande formulate risentite come altamente lesive della propria sfera privata e intima. Si tratta invero di sentimenti soggettivi, che come tali non sono sufficienti a fondare un dubbio legittimo sull’operato del procuratore pubblico coinvolto.\nCome ricordato, il sospetto di parzialità e il rischio di prevenzione non devono essere valutati in funzione dei sentimenti personali di una parte bensì devono fondarsi su criteri oggettivi (DTF 127 I 196 consid. 2; F. RIKLIN, StPO Kommentar, art. 56 CPP n. 4).\nPure l’argomento secondo cui le domande intime non sarebbero state direttamente pertinenti l’oggetto del procedimento non modifica la conclusione, e non assurge a criterio oggettivo concreto idoneo a suscitare l'apparenza di una prevenzione e a far sorgere un rischio di parzialità.\nAnche perché un’inchiesta, quale la presente, che deve verificare le cause e le circostanze di un decesso tragico, quale quello avvenuto il 20.9.2011, necessita un approfondimento a posteriori dello stato di salute della figlia e una valutazione delle cure idonee o meno prodigatele da terzi: una simile inchiesta può comportare la posa di domande umanamente delicate all’unica parente stretta, che conviveva con la defunta.\n3. Per tutto quanto visto sopra, sia dall'esame delle singole censure sia da una valutazione d'insieme delle stesse, non si riscontrano motivi atti a far suscitare, dal profilo oggettivo, sospetti di prevenzione e parzialità.\nPertanto l'istanza di ricusazione del procuratore pubblico non può trovare accoglimento.\nLa tassa di giustizia e le spese, peraltro contenute vista la delicatezza umana del caso, vengono caricate alla parte istante, soccombente (art. 59 cpv. 4 CPP).\nPer questi motivi,\nrichiamati gli art. 6, 16, 56 ss. CPP, 62 cpv. 2 LOG, 25 LTG ed ogni altra disposizione applicabile,\npronuncia\n1. L'istanza di ricusazione è respinta.\n2. La tassa di giustizia di CHF 350.-- e le spese di CHF 50.--, per complessivi CHF 400.-- (quattrocento), sono poste a carico di IS 1, __________.\n3. Rimedio di diritto:\nContro decisioni finali, contro decisioni parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall’art. 81 LTF.\n4. Intimazione:\nPer la Corte dei reclami penali\nIl presidente La cancelliera"}