Confuta pure la seconda riduzione operata dal GPC di 60 min per il colloquio con il cliente del 1°.10.2010, ossia 5 giorni prima dell’apertura del processo, ritenendo che si è trattato di “un dibattimento dinnanzi ad una Corte criminale dove si dibatteva di un tentato (duplice) omicidio volontario e dove il processo era indiziario” (reclamo 12/16.1.2012, p. 3). Inoltre, afferma di aver assunto il mandato solo al momento in cui è stato emanato l’atto d’accusa e che il 1°.10.2010 “era solo la seconda volta che incontrava il cliente”, motivo per cui “un colloquio di 2 ore era ampiamente adeguato alle esigenze del caso” (reclamo 12/16.1.2012, p. 3).