Fatto che comprova come lo stato di salute del condannato non palesi una gravità acuta e preoccupante. Inoltre, oggi, il medico curante non ha disposto un trattamento stazionario in una struttura psichiatrica, a dimostrazione – ancora una volta – della relativa gravità del disturbo del condannato. Il fatto, poi, che RE 1, a dire del dr. med.