La valutazione dello stato di salute di un detenuto esulerebbe manifestamente dalle competenze di un giurista. Il giudice potrebbe (e dovrebbe) dunque avvalersi del parere di un esperto per valutare se una persona sia o non sia carcerabile. Non sarebbe plausibile che, quando agli atti esista il parere di uno psichiatra che ha ritenuto la sua non carcerabilità, non si proceda quantomeno all’esecuzione di una valutazione psichiatrica completa da parte di un esperto nominato dal giudice medesimo. Il dr. med. __________ avrebbe redatto un nuovo rapporto, nel quale avrebbe dato atto di una situazione rimasta invariata.