Di modo che, in caso si riproducesse una situazione che confronti il ricorrente con il disturbo narcisistico (ovvero, stando alla perizia, con la sua omosessualità che non può essere ammessa coscientemente), in questa particolare situazione il ricorrente potrebbe commettere nuovi reati dello stesso tipo (“la possibilità di nuovo reato è strettamente inerente questo ambito finché l’omosessualità viene risentita come dissintona”, p. 39). Tale pericolo di recidiva non può essere semplicemente escluso sostenendo apoditticamente che una “particolare situazione” quale quella all’origine dell’imputazione non possa riprodursi.