Neppure è applicabile il cpv. 2 della medesima norma, ritenuto che presupporrebbe una minaccia proferita a persona ben precisa, ciò che non sarebbe mai accaduto. Per gli arresti domiciliari, il reclamante contesta l’ipotesi di un’eventuale “evasione” dal suo domicilio, considerato anche il suo comportamento durante la carcerazione preventiva. Il reclamante ribadisce che la sua attuale situazione carceraria è più a rischio di “avances” rispetto agli arresti domiciliari. Per i tempi dell’inchiesta, la difesa giudica le osservazioni del procuratore pubblico lesive dei diritti della difesa.