L’obbligo di residenza (con o senza sorveglianza elettronica) non annullerebbe il pericolo di recidiva, vista la possibilità di “evadere” dai domiciliari, ritenuto che poche ore di libertà potrebbero realizzare il rischio concreto di recidiva. Con riferimento al principio della proporzionalità, ed in particolare alla celerità, il procuratore pubblico evidenzia come i ritardi nella delucidazione peritale sarebbero dovuti alla difesa, che pure avrebbe rallentato il procedimento con due gravami nel mese di novembre.