Con riferimento alla psicoterapia asseritamente intrapresa, il procuratore pubblico esprime delle perplessità sulla conduzione da parte di uno psicologo (in luogo di uno psichiatra) e sulla possibilità che poche sedute possano da subito produrre il risultato sperato, con riferimento al pericolo di recidiva da scongiurare. Per il procuratore pubblico permane inalterato un grosso pericolo di recidiva a carico del reclamante. Egli ritiene che le situazioni che potrebbero ingenerare la recidiva non siano per nulla improbabili, ritenuto come lo stesso reclamante sia già stato, anche in passato, confrontato con episodi richiamanti l’omosessualità.