Per la richiesta di arresti domiciliari (con o senza braccialetto elettronico), il reclamante fa riferimento all’art. 237 CPP, che elenca le misure sostitutive alla carcerazione preventiva. Il gravame propone in concreto di ricorrere agli arresti domiciliari, anche se finora non praticati nel nostro Cantone, poiché sono indicati nel nuovo CPP. Nel caso del reclamante, a giudizio di quest’ultimo e della sua difesa, gli arresti domiciliari sarebbero certamente più idonei rispetto alla carcerazione preventiva: in particolare, gli arresti al proprio domicilio permetterebbero di evitare situazioni di “avances” di tipo omosessuale.