Colpito da un divieto d'entrata valido sino al 14.01.2016 egli non ha tuttavia possibilità alcuna di regolarizzare la sua permanenza in Svizzera; in questo senso nulla muta la presenza della sua ex moglie, dalla quale vive separato da ben 17 anni, e del figlio, ormai maggiorenne. In tali circostanze il reclamante, se posto in libertà anticipata, verrebbe a trovarsi nella medesima situazione d'illegalità - dal profilo della legislazione sugli stranieri - sfociata nelle già menzionate condanne, per cui il rischio che egli ricommetta gli stessi reati è altamente probabile e concreto. Ciò fonda una prognosi negativa circa una liberazione ex art. 86 CP.