Da qui le sue due (uniche) condanne penali. Sebbene conscio di dover lasciare la Svizzera, egli non ha altri progetti se non quello di rimanere sul nostro territorio, e pur di riuscirci si è privato dei suoi documenti di legittimazione, sostenendo di averli persi, e non ha collaborato al fine di riottenerli presso le competenti autorità. Ancora nel corso dell'udienza davanti al GPC egli ha ribadito di non aver intenzione di far rientro in Macedonia, ritenendo essere il nostro paese il centro dei suoi interessi. Colpito da un divieto d'entrata valido sino al 14.01.2016 egli non ha tuttavia possibilità alcuna di regolarizzare la sua permanenza in Svizzera;