Nel caso in esame il problema della liberazione condizionale, e con esso della prognosi, si intreccia strettamente con quello relativo all'effettiva possibilità di rimpatriare il qui reclamante. In passato l'allora Camera dei ricorsi penali aveva avuto modo di esprimersi sulla questione a sapere se era data o meno la facoltà di far dipendere la concessione della libertà condizionale dalla possibilità effettiva della pena accessoria dell'espulsione, allora prevista dall'art. 55 vCP (abrogato con la revisione del CP del 2002, entrata in vigore l'1.01.2007), concludendo per l'affermativa (decisione CRP del 30.07.2003 in re I.B., inc.