Ora, in considerazione del reato di cui l’imputato è accusato e dei relativi gravi fatti ascrittigli, si può ritenere che la presumibile pena nei confronti del reclamante sarà ampiamente superiore alla carcerazione fin qui sofferta ed ancora da soffrire, e questo anche nell’ipotesi in cui il dibattimento potesse avere luogo solo in luglio (momento in cui RE 1 avrà trascorso in carcere 14 mesi). Il procedimento penale a suo carico è – inoltre – stato condotto nel rispetto del principio di celerità (art. 5 cpv. 2 CPP). 8. Il gravame è respinto. Tassa di giustizia e spese sono poste a carico del reclamante, soccombente.