Il reclamante, dunque, allo stato odierno, non è in grado di controllare la sua malattia, che necessita di lungo trattamento. Altre misure sostitutive atte a vincere il pericolo di recidiva non se ne vedono. Il reclamante si limita a proporre quanto già discusso (arresti domiciliari e controllo elettronico della presenza). La carcerazione di sicurezza ordinata a carico di RE 1 non può perciò essere rimpiazzata da una misura sostitutiva.