Sarebbe infatti in quotidiano contatto con persone di sesso maschile; la possibilità che una di esse possa fargli avances esplicite, insistenti e pubbliche sarebbe molto superiore rispetto all’ambiente domestico (dove non rischierebbe di essere esposto a questo genere di provocazioni). L’Alta Corte, pur non avendo esaminato il tema delle misure sostitutive [“(…) ricordato che sono o possono essere oggetto di esame da parte delle autorità cantonali” (decisione 14.3.2011, p. 10, considerando 5.2.