La situazione psichiatrica del reclamante – che, come detto, sostanzialmente fonda il pericolo di recidiva – non è inoltre mutata in maniera importante rispetto alla citata decisione 31.1.2011. Dal verbale di udienza preliminare 18.3.2011 davanti al giudice Marco Villa, presidente della Corte delle assise criminali, si evince invero che “a domanda del presidente l’avv. PR 1 precisa che, per quanto gli consta sapere, dopo il rifiuto di ammissione al PCT del consulente psichiatrico privato ai fini dell’inizio di una terapia, il suo assistito ha incontrato in due occasioni il Dr. __________. Non sa indicare se per un discorso generale o per scopi terapeutici.