c CPP – un’interpretazione logica e teleologica della disposizione appariva prevalente rispetto a quella storica e letterale: il testo della norma era quindi da interpretare nel senso che per “reati analoghi” si dovessero intendere uno o più reati simili a quelli che seriamente erano temuti per la sicurezza altrui (in questi era compreso anche il reato per cui era pendente il procedimento, in quanto precedente a quelli temuti). Ha reputato, sussumendo la norma al caso concreto, che era pacifico che RE 1 avesse commesso un crimine grave, che poteva essere considerato un reato analogo perpetrato in precedenza.