Mai, durante la carcerazione, avrebbe dato adito a dubbi in merito al suo comportamento e al rispetto delle regole imposte dal carcere. Non si intravvederebbero motivi per i quali, nell’ipotesi di una misura sostitutiva, dovrebbe evadere dai domiciliari per frequentare locali notturni e per farsi nuovamente arrestare nel giro di poche decine di minuti, con la prospettiva di essere poi nuovamente posto in carcerazione di sicurezza. Si tratterebbe di un’assurdità. Sottolinea che il procuratore pubblico avrebbe chiesto la carcerazione di sicurezza fino al termine del dibattimento rifacendosi alla prassi dell’allora Camera dei ricorsi penali.