Il provvedimento è stato confermato il giorno successivo dall’allora giudice dell’istruzione e dell’arresto Claudia Solcà per l’esistenza di gravi e concreti indizi di colpevolezza (rilevabili dal rapporto di polizia e dalle ammissioni dell’accusato) e di bisogni dell’istruzione (in particolare di un pericolo di collusione) [AI 39]. c.