{"Signatur": "TI_TRAP_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-04-26", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2011-412_2012-04-26.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110745&nX40_KEY=4921780&nTrefferzeile=34&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b9a3d3b814a7df3906c650548758be43"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2011.412"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 26.04.2012 60.2011.412"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Reclamo contro il decreto di non luogo a procedere. vie di fatto. aggressione"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:05:22", "Checksum": "ec5f5efa1d37e4764e70d2eef25695f1", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 26.04.2012 60.2011.412\nRegesto:\nReclamo contro il decreto di non luogo a procedere. vie di fatto. aggressione\n\n1.2.\nIl gravame, inoltrato il 20/27.12.2011 alla Corte dei reclami penali, competente ex art. 62 cpv. 2 LOG, contro il decreto di non luogo a procedere 15.12.2011 (NLP __________), è tempestivo.\nLe esigenze di forma e di motivazione sono rispettate.\nRE 1, quale accusatrice privata, è pacificamente legittimata a reclamare ex art. 382 cpv. 1 CPP avendo un interesse giuridicamente protetto all’annullamento o alla modifica del giudizio.\nIl reclamo è – di conseguenza – ricevibile in ordine.\n2. Il reclamo contro il decreto di non luogo a procedere è accolto, segnatamente, in presenza di sufficienti indizi di reato (art. 309 cpv. 1 lit. a CPP), se (contrariamente al giudizio del procuratore pubblico) sono adempiuti gli elementi costitutivi di un reato o i presupposti processuali (art. 310 cpv. 1 lit. a CPP), qualora non sono intervenuti impedimenti a procedere (art. 310 cpv. 1 lit. b CPP) o quando non si giustifica di rinunciare all’azione penale per uno dei motivi di cui all’art. 8 CPP (art. 310 cpv. 1 lit. c CPP).\nSi ricorda che l’azione penale - per principio - è essenzialmente pubblica (art. 7 cpv. 1 CPP) e, come tale, esercitata dal procuratore pubblico, per cui non può essere lasciata all’arbitrio o al sentimento soggettivo delle parti, ma deve fondarsi su oggettivi, concreti e sufficienti elementi indizianti. In questo senso non basta una diversa interpretazione delle risultanze da parte del reclamante, ma occorre la dimostrazione della verosimiglianza di alto grado circa altra conclusione che merita approfondimento.\n3. RE 1 ipotizza a carico dei querelati/denunciati i reati di vie di fatto giusta l’art. 126 cpv. 1 CP [secondo cui è punito chiunque commette vie di fatto contro una persona senza cagionarle un danno al corpo o alla salute (BSK Strafrecht II – A. ROTH, 2. ed., art. 126 CP n. 1 ss.)] e di aggressione giusta l’art. 134 CP [secondo cui è punito chiunque prende parte ad un’aggressione, a danno di una o più persone, che ha per conseguenza la morte o la lesione di un aggredito o di un terzo (BSK Strafrecht II - P. AEBERSOLD, op. cit., art. 134 CP n. 5 e 7)], in relazione alla discussione avvenuta tra le parti in data 1.4.2011.\n4. 4.1.\nSentita dalla polizia cantonale in data 26.5.2011 e 27.5.2011, RE 1 ha innanzitutto spiegato la difficile situazione famigliare vissuta con PI 1, dal quale è separata legalmente dal 2009. In merito ai fatti che qui ci occupano la stessa ha sostanzialmente ribadito quanto indicato in sede di querela/denuncia, segnatamente di essere stata spintonata in modo violento dall’ex-marito e dalla sua attuale compagna, e di essere stata afferrata “più volte al collo con entrambe le mani” da parte della zia di quest’ultima, PI 3 (cfr. verbale di interrogatorio 27.5.2011, p. 3, in rapporto d’inchiesta di polizia giudiziaria 29.11.2011, AI 8).\nA seguito di ciò la stessa, lamentando dolori vari e bruciore al collo, si è recata presso l’Ospedale regionale di __________, __________. Dei riscontri medici così come della documentazione fotografica, rilasciati dal suddetto nosocomio, e prodotti dalla reclamante in questa sede, si dirà in seguito.\n"}