La decisione qui impugnata merita di conseguenza tutela. Nel prosieguo del periodo di carcere chiuso il reclamante avrà modo, con il suo comportamento in detenzione, di dimostrare la sua seria volontà di attenersi al quadro normativo istituzionale e di sapersi sottomettere alle regole come pure di preparare progetti concreti per una sua formazione rispettivamente un suo reinserimento professionale e sociale lontano dal nostro territorio. Nel frattempo i contatti con la madre e il di lei compagno possono essere sufficientemente mantenuti con regolari visite in carcere come sin qui avvenuto. 5. Il reclamo è respinto.