l'intimidazione, l'interdizione. Egli avrebbe quale unico scopo della vita il soddisfacimento del piacere immediato e tutto ruoterebbe attorno a lui. Sarebbe un manipolatore, senza etica e le leggi sarebbero per lui un insieme di regole prive di significato non importanti, che possono essere utilizzate a proprio consumo quando ne deriverebbe un vantaggio, negate nella maggior parte dei casi e combattute se di ostacolo. Per lui inoltre non vi sarebbe differenza tra verità e menzogna (cfr. sentenza 11.06.2010 della Corte delle assise criminali, p. 21). Che egli sia poco propenso al rispetto delle regole impostegli dall'esterno, lo ha nuovamente dimostrato in carcere.