Si evidenzia tuttavia che, pur considerando la particolarità del caso e la sua gravità, è però indispensabile tener conto delle esigenze della procedura più di quelle del cliente e dei suoi famigliari. In regime di difesa d’ufficio è inevitabile una diversa gestione dei contatti e colloqui con il patrocinato e la sua famiglia. Al patrocinatore incombeva l’obbligo di informare i famigliari che il cliente era stato arrestato. Non spettava però a lui di tenerli informati su ogni passo procedurale seguente e di occuparsi delle loro relazioni personali e di altre questioni concernenti esclusivamente la moglie di RE 1 (problematiche legate al suo permesso di soggiorno).