Non è infatti possibile non mantenere un contatto con i famigliari stretti, per il tramite del difensore, a maggior ragione se essi risiedono all’estero (…)” (memoriale integrativo 21/22.4.2011, p. 6 s.). In merito ai suoi colloqui (di persona) con la moglie del patrocinato, l’avv. PR 1 si è limitato ad affermare che la decurtazione perpetrata dalla Corte delle assise criminali (dai 260 minuti esposti a 40 minuti) risultava, a suo dire eccessiva. Si evidenzia tuttavia che, pur considerando la particolarità del caso e la sua gravità, è però indispensabile tener conto delle esigenze della procedura più di quelle del cliente e dei suoi famigliari.