La loro richiesta avrebbe permesso di limitare il più possibile il danno sofferto, nel rispetto delle esigenze confiscatorie. I pezzi degli orologi di cui hanno chiesto la restituzione sarebbero stati chiaramente distinguibili e facilmente separabili. Sarebbe stato assurdo sostenere, come avrebbero fatto il procuratore pubblico e la RE 1, che pezzi originali di un orologio costituivano un pericolo per l’ordine pubblico. La RE 1 medesima, in casi simili alla fattispecie qui in esame, avrebbe rimesso in circolazione orologi contenenti parti non originali, limitandosi alla cancellazione dei falsi numeri e dei falsi marchi.