{"Signatur": "TI_TRAP_002", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-05-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_002_60-2011-337_2012-05-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110980&nX40_KEY=4921780&nTrefferzeile=30&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a062840b26c5a863a74bf5cb3c721cb8"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["60.2011.337"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 07.05.2012 60.2011.337"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  La Corte dei reclami penali"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Reclamo dell'accusatore privato contro la decisione del presidente del Tribunale penale cantonale in materia di confisca. competenza. diritto di essere sentito. procedura"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:05:23", "Checksum": "c2a19feac29637ce5dd72c0a418231a8", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte dei reclami penali 07.05.2012 60.2011.337\nRegesto:\nReclamo dell'accusatore privato contro la decisione del presidente del Tribunale penale cantonale in materia di confisca. competenza. diritto di essere sentito. procedura\n\n|\n|\n|\n|\n||\n|\nIncarto n.\n|\nLugano\n|\nIn nome |\n||\n|\nLa Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello |\n||||\n|\n|\n||||\n|\n|\n||||\n|\ncomposta dai giudici: |\nMauro Mini, presidente, |\n|\ncancelliera: |\nAlessandra Mondada, vicecancelliera |\nsedente per statuire sul reclamo 21/24.10.2011 presentato da\n|\n|\nRE 1, , patr. da: PR 1, , |\n|\n|\ncontro |\n|\n|\nla decisione 10.10.2011 del giudice Claudio Zali quale presidente del Tribunale penale cantonale, con cui ha parzialmente riformato il decreto di confisca 7.6.2011 emanato dal procuratore pubblico Arturo Garzoni (inc. TPC __________); |\nrichiamati gli scritti 25/27.10.2011 e 16/17.11.2011 (duplica) del giudice Claudio Zali – che, senza presentare osservazioni, si rimette al giudizio di questa Corte –, 27/28.10.2011 e 16/17.11.2011 (duplica) del magistrato inquirente – che, pure senza inoltrare osservazioni, si rimette parimenti al giudizio della Corte dei reclami penali –, 3/4.11.2011 e 21/22.11.2011 (duplica) di PI 2 e di PI 3 (entrambi patr. da: avv. PR 2 e avv. __________, __________) – che, esposte le loro considerazioni, postulano la reiezione del gravame – e 11/14.11.2011 (replica) della RE 1 – che si conferma nelle sue allegazioni –;\nletti ed esaminati gli atti;\nconsiderato\nin fatto\na. Con esposto 13/14.9.2006 la RE 1 ha denunciato/querelato PI 2 – titolare della ditta individuale __________ di PI 2, __________ – ed ignoti per titolo, tra l’altro, di contraffazione di merci (art. 155 CP) in merito a tre orologi __________ risultati contraffatti in alcune loro parti (inc. MP __________).\nIl procedimento, per quanto ha riguardato PI 2, è sfociato nel decreto di non luogo a procedere 19.2.2007, in difetto degli elementi costitutivi dei reati ipotizzati (NLP __________).\nL’allora Camera dei ricorsi penali, con giudizio 6.8.2007, ha dichiarato irricevibile l’istanza di promozione dell’accusa 1/2.3.2007 presentata dalla RE 1 (inc. CRP __________). La sentenza è cresciuta in giudicato senza essere impugnata.\nIl procedimento contro ignoti, ritenuto che gli orologi, come emergeva dalle perizie, erano contraffatti, è ancora oggi pendente.\nb. Il 28.6.2007 la RE 1 ha inoltrato un’ulteriore denuncia/querela contro PI 2, la di lui moglie PI 3 ed ignoti per, tra l’altro, il reato di contraffazione di merci (art. 155 CP) in relazione a cinque orologi __________ contraffatti.\nIl procedimento (inc. MP __________) è sfociato, nei confronti di PI 2 e di PI 3, nel decreto di non luogo a procedere 17.3.2008 in assenza dei presupposti di legge (NLP __________). La decisione non è stata impugnata.\nIl procedimento penale contro ignoti è ancora oggi pendente.\nc. Il procuratore pubblico – nel contesto dei suddetti procedimenti rimasti aperti nei confronti di ignoti – ha mantenuto il sequestro dei seguenti orologi: __________, __________, __________, __________, __________ e __________.\nd. Con istanza 17.9.2010 il magistrato inquirente, in applicazione degli art. 69 CP e 350 cpv. 2 CPP TI, ha chiesto al presidente del Tribunale penale cantonale, allora competente per disporre il provvedimento di confisca, di ordinare la confisca della ghiera e del fondello dell’orologio __________ [posto come l’orologio, per il resto, fosse dissequestrato nelle mani della RE 1 (decisione 28.9.2009 del procuratore pubblico, impugnata davanti all’allora giudice dell’istruzione e dell’arresto, che il 14.7.2010 ha respinto il gravame 9/12.10.2009 di PI 2); l’orologio in questione è di fatto stato reso in data 15.4.2011] e degli altri cinque orologi sopra descritti (consid. c.), da confiscare nella loro interezza, in considerazione del serio e concreto pericolo che essi potessero essere reimmessi sul mercato qualora non fossero confiscati.\ne. Il 24.1.2011 il giudice Agnese Balestra-Bianchi, allora presidente del Tribunale penale cantonale, ha trasmesso al procuratore pubblico, per competenza in applicazione dell’art. 377 CPP, entrato in vigore l’1.1.2011, gli atti del procedimento di confisca.\nf. Il magistrato inquirente, il 18.3.2011, ha comunicato a PI 2 ed a PI 3 rispettivamente alla RE 1 di avere aperto un procedimento indipendente di confisca a seguito dei procedimenti penali promossi contro ignoti per titolo di contraffazione di merci (art. 155 CP) avente per tema gli oggetti sopra indicati (consid. c./d.). Ha contestualmente assegnato loro un termine di quindici giorni per notificare richieste o osservazioni.\ng. Con decreto 7.6.2011, preso atto degli scritti di PI 2 e di PI 3 e della RE 1, il procuratore pubblico ha ordinato la confisca e la distruzione della ghiera e del fondello del __________ e degli ulteriori orologi descritti più sopra ai consid. c./d.\nHa ritenuto che le componenti false e gli orologi contraffatti fossero il prodotto di un reato (contraffazione di merci giusta l’art. 155 CP) e che qualora essi non fossero confiscati e distrutti sussisteva, con alto grado di verosimiglianza, il pericolo che potessero essere riutilizzati e reimmessi sul mercato, a scopo di frode nel commercio, costituendo un serio pericolo per la collettività e l’ordine pubblico, come esatto dall’art. 69 CP, applicabile al caso.\nIl magistrato inquirente ha sottolineato che i procedimenti promossi nei confronti di PI 2 e di PI 3 erano stati chiusi, con decreto di non luogo a procedere, vigente il CPP TI. Era stato disposto il mantenimento dei sequestri, considerato che i procedimenti erano restati aperti contro ignoti.\nIl CPP prevedeva, agli art. 376 ss. CPP, la procedura indipendente di confisca, applicabile quando non era possibile procedere ad una confisca nell’ambito di un procedimento penale."}