Senza la possibilità di lecitamente soggiornare sul nostro territorio e, di riflesso, di inserirsi professionalmente rispettivamente di continuare a beneficiare delle prestazioni assistenziali, privo di legami familiari importanti e stabili nel nostro Paese atti a dargli un sostegno personale ed economico, con la prospettiva di dover espiare (qualora non fossero adempiuti i presupposti per la liberazione condizionale) ancora quasi due anni di carcere, con difficoltà finanziarie e problemi di tossicodipendenza, il pericolo che egli si dia alla fuga e quindi alla latitanza è non solo possibile bensì altamente probabile.