Ciò può concorrere alla valutazione dell’affidabilità del richiedente il congedo. Anche la categorica contestazione del giudizio di condanna da parte del reclamante, che adduce inoltre trattarsi del frutto di ripetute e gravi illegalità di persone e autorità, con il conseguente sentimento, sul piano soggettivo, di essere vittima di una grave ed estrema ingiustizia, ha una rilevanza nella valutazione del pericolo di fuga, in quanto è situazione ben diversa rispetto a quella di un detenuto che, pur professando la propria innocenza, ha accettato un giudizio e se ne è fatto una ragione. 3.3. Nel caso concreto, il magistrato ha ritenuto diversi elementi che hanno concorso a negare il congedo.