sottolinea di non voler rinunciare allo statuto di rifugiato, così come non vuole lasciare la Svizzera: anche in base alle convenzioni internazionali, egli avrebbe il diritto di restare in Svizzera. Chiede pertanto che gli venga concesso il congedo richiesto. i. Con il proprio scritto del 14/17.10.2011, il giudice dei provvedimenti coercitivi ha comunicato di non avere particolari osservazioni da formulare, indicando che il caso di un altro detenuto indicato quale paragone non era stato trattato dall’Ufficio dei giudici dei provvedimenti coercitivi, e che dall’ultima decisione nota, il caso sembrerebbe essere diverso sotto diversi aspetti.