In ragione di tutti questi elementi, il magistrato ha ritenuto presente un concreto pericolo di fuga: il congedo sarebbe un’occasione importante per sottrarsi all’esecuzione di una pena ritenuta ingiusta e frutto di una macchinazione nei suoi confronti. h. Con scritto prolisso del 7.10.2011, ed allegando altri diversi scritti, il reclamante impugna la decisione del giudice dei provvedimenti coercitivi. Egli contesta in generale l’esistenza di un pericolo di fuga. Anzitutto ritiene che la sua protesta d’innocenza non debba per nulla essere utilizzata per influire (negativamente) sulla valutazione del pericolo di fuga e, più in generale, per decidere la concessione o meno del congedo.