Nell’esame del pericolo di fuga, il magistrato constata come al reclamante rimangano da espiare (a quel momento) ancora poco meno di due anni di pena detentiva, con alla fine della stessa una prospettiva di permanenza in Svizzera tutt’altro che certa. Il magistrato valuta anche la non accettazione da parte del reclamante della condanna, considerata totalmente ingiusta, e frutto dell’agire scorretto di tutte le autorità che si sono occupate del suo caso. Questo come esito di un cambiamento radicale di atteggiamento del reclamante nel corso del procedimento: