A questo si aggiunge una vaga motivazione del congedo richiesto (incontrare i parenti), senza indicare delle finalità di reinserimento o motivare perché l’incontro debba avvenire fuori dal carcere. Pure l’assenza d’indicazioni utili nel PES sono tutti elementi che concorrono a compromettere la decisione sul congedo. Nell’esame del pericolo di fuga, il magistrato constata come al reclamante rimangano da espiare (a quel momento) ancora poco meno di due anni di pena detentiva, con alla fine della stessa una prospettiva di permanenza in Svizzera tutt’altro che certa.